Assaporato nei momenti di relax è considerato, dall’esperienza popolare, un ottimo toccasana per corpo e mente.
Raccolta, Appassimento, Vinificazione
Per questo vino, ottenuto da uve Garganega, il primo passo importante è la raccolta e la selezione delle migliori uve, che vengono messe a riposare fino a fine gennaio, in fruttaia, utilizzando l’antica tecnica vicentina, ma soprattutto gambellarese, dei Picai. Questa consiste nel creare con dello spago una “corda” di grappoli, che vengono “impiccati” uno sull’altro e appesi sotto i travi ad aspettare che il tempo ne esalti le loro migliori qualità.
Dalla pigiatura con pressa soffice, si ottiene un concentratissimo nettare, che prima di finire in bottiglia, viene lasciato fermentare con i lieviti indigeni e riposare per 18 mesi in botti di rovere di secondo utilizzo. Questa scelta è dovuta alla nostra volontà di non avere un vino troppo carico di gusti del rovere, ma di lasciare in prevalenza il gusto vero del vino. Il caratteristico colore giallo oro e l’intenso aroma di frutta matura e mandorle tostate sono armonizzati dall’affinamento in barrique di rovere.
Abbinamenti
Si serve a fine pasto con pasticceria secca o cioccolato.
Note di Degustazione
Color giallo ambrato, luminoso. All’olfatto è intenso con bouquet di note di fieno secco, rose appassite e mimose, poi vira su pesca sciroppata, nocciola tostata, miele di castagno. E’ intenso, avvolgente, perfettamente in equilibrio nonostante la generosa dolcezza, dona anzo sensazioni fresche e sferzate minerali, mai stucchevole. Chiusura persistente su fini note vanigliate e ammandorlate. Bell’esempio dell’unico Vin Santo Veneto.